La direttiva europea traccia un percorso chiaro: ogni Stato membro dovrà sviluppare strategie e operazioni per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, con un obiettivo ambizioso ma necessario: emissioni zero.
Oggi analizziamo la tabella di marcia fino al 2050, focalizzandoci sulle scadenze più imminenti, fino al 31 dicembre 2029.
Stop agli incentivi per le caldaie a gas (1 gennaio 2025)
Dal 1° gennaio 2025 non saranno più previsti incentivi fiscali per l’acquisto e l’installazione di caldaie a gas e di altri generatori alimentati da combustibili fossili, come gas naturale, petrolio, metano e GPL. L’obiettivo è chiaro: eliminare gradualmente le caldaie a gas, per arrivare al 2040 con un sistema di riscaldamento e raffreddamento completamente privo di combustibili fossili.
Il Piano Nazionale di Ristrutturazione degli Edifici (31 dicembre 2025)
Entro la fine del 2025, ogni Stato membro, inclusa l’Italia, dovrà presentare alla Commissione Europea un piano dettagliato per la ristrutturazione del proprio parco immobiliare.
Nuovo APE e Passaporto di Ristrutturazione (29 maggio 2026)
Dal 29 maggio 2026 entreranno in vigore nuove normative riguardanti l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) e il Passaporto di Ristrutturazione. Quest’ultimo sarà un documento digitale contenente informazioni dettagliate sulla prestazione energetica dell’immobile e un piano progressivo di interventi per migliorarla.
Pannelli solari obbligatori e nuovi edifici a emissioni zero (31 dicembre 2029 – 1 gennaio 2030)
Entro il 31 dicembre 2029, tutti i nuovi edifici residenziali e i nuovi parcheggi coperti adiacenti agli edifici dovranno essere dotati di impianti solari. Dal 1° gennaio 2030, invece, tutti gli edifici di nuova costruzione dovranno essere a emissioni zero.
Inoltre, tutti gli edifici esistenti dovranno raggiungere almeno la classe energetica E, con alcune eccezioni:
- Edifici vincolati e protetti;
- Immobili storici o situati nei centri storici;
- Seconde case utilizzate per meno di quattro mesi all’anno.
(Nei prossimi contenuti approfondiremo le categorie escluse.)
Cosa succede se non mi adeguo?
Il mancato adeguamento potrebbe comportare sanzioni economiche e, soprattutto, l’impossibilità di vendere o affittare l’immobile.
Classe energetica D obbligatoria per tutti (entro il 2033)
Entro il 2033, tutti gli edifici residenziali dovranno raggiungere almeno la classe energetica D. Attualmente, circa 8 milioni di immobili su un totale di oltre 12 milioni sono in classe G o F, quindi la sfida è grande.
Come migliorare l’efficienza energetica di un immobile?
- Isolamento delle superfici opache: pareti, tetti, solai. L’intervento più comune è il cappotto termico, con l’applicazione di uno strato isolante.
- Sostituzione degli infissi: installare finestre con materiali isolanti e vetri basso-emissivi.
- Aggiornamento degli impianti: sostituire caldaie obsolete con soluzioni più efficienti.
- Utilizzo di energie rinnovabili: installazione di impianti fotovoltaici e sistemi alternativi.
Ovviamente, ogni immobile va valutato caso per caso.
Riduzione dei consumi energetici del 22% (entro il 2035)
Entro il 31 dicembre 2035, il consumo medio di energia primaria del parco immobiliare residenziale dovrà ridursi del 20-22% rispetto ai livelli del 2020. Il 55% di questa riduzione dovrà avvenire attraverso la ristrutturazione del 43% degli edifici con le prestazioni peggiori.
2050: Neutralità climatica
Il traguardo finale è chiaro: entro il 2050, tutti gli edifici esistenti dovranno essere a emissioni zero. Un obiettivo ambizioso, ma fondamentale per un futuro sostenibile.
Seguici per restare aggiornato sulle normative e sugli interventi necessari per adeguare il tuo immobile e garantirti il massimo valore sul mercato!
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